In breve. Un preventivo chiaro per il bagno elenca a parte demolizioni e smaltimento, impianto dell’acqua e degli scarichi, sanitari e rubinetti, opere murarie e rivestimenti. Per ogni voce separa materiale e manodopera, dice chi fa cosa fra idraulico e muratore e quali carte arrivano a fine lavoro. Non è un’urgenza: chiedi due preventivi a imprese abilitate e confrontali voce per voce.
Qui parliamo di come si legge un preventivo, non di quanto costa un bagno: il costo dipende dal bagno, dai materiali scelti e da quello che si trova aprendo il muro.
Quali voci devono esserci in un preventivo per il bagno?
Un preventivo per il bagno deve separare demolizioni, impianto, sanitari, opere murarie e carte finali, con materiale e manodopera ben distinti.
Quando veniamo a vedere un bagno a Vigevano o a Gambolò, per un rifacimento o per togliere la vasca e mettere la doccia, prendiamo le misure e scriviamo quanto costa il materiale e quanto la manodopera. Le macerie le portiamo via noi e il lavoro comincia quando il preventivo lo approvi tu. Con materiale e manodopera separati si capisce da dove viene il totale.
| Voce | Cosa deve dire | Domanda da fare |
|---|---|---|
| Demolizioni e smaltimento | Cosa si toglie: vasca, sanitari, piastrelle, pavimento. Chi porta via le macerie. | Il trasporto delle macerie è compreso nel totale? |
| Impianto dell’acqua e degli scarichi | Quali tubi si rifanno, quali restano, cosa si sposta rispetto a oggi. | Cosa succede se dentro il muro si trovano tubi da cambiare? |
| Sanitari e rubinetti | Marca e modello di ogni pezzo, oppure la scritta che li fornisci tu. | Il montaggio è compreso anche se li compro io? |
| Opere murarie e rivestimenti | Tracce nel muro e loro chiusura, piastrelle, posa, finiture. | Le piastrelle sono comprese o solo la posa? |
| Carte di fine lavoro | Quali documenti consegna la ditta quando il bagno è finito. | Quali carte mi lasciate a lavoro concluso? |
Come si scrive la voce sanitari se li compri tu?
Se compri tu sanitari e rubinetti, il preventivo lo scrive chiaramente e indica se il montaggio è compreso e chi controlla i pezzi all’arrivo.
Se invece li fornisce la ditta, servono marca e modello di ogni pezzo: water, bidet, lavandino, rubinetti, piatto doccia e box. Una riga generica non permette di capire cosa arriverà in bagno e rende difficile il confronto con un altro preventivo.
Quando i pezzi li scegli tu, conviene farli vedere alla ditta prima di ordinarli. Le misure e gli attacchi devono andare d’accordo con il bagno, e chi fa il lavoro può dirti se qualcosa va cambiato.
Chi fa cosa fra idraulico e muratore?
L’idraulico si occupa di tubi dell’acqua e scarichi, il muratore di tracce, muri e piastrelle: il preventivo deve scrivere chi fa ogni passaggio.
Gli impianti idrici e sanitari rientrano nel DM 37/2008 (art. 1). L’art. 8 dello stesso decreto chiede a chi commissiona il lavoro di affidare installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria a imprese abilitate. Se la parte di impianto è compresa, è giusto chiedere quale impresa la esegue.
I problemi nascono spesso nei passaggi fra un mestiere e l’altro, quindi quei passaggi vanno scritti. Se il lavoro tocca prese e luci, la parte elettrica la fa un elettricista abilitato, e anche quella va indicata.
- Chi apre le tracce nel muro e chi le richiude.
- Chi monta i sanitari dopo la posa delle piastrelle.
- Chi tiene i contatti fra i mestieri, se le ditte sono più di una.
- Chi si occupa della parte elettrica, se serve.
Quali carte devono arrivare a fine lavoro?
Le carte di fine lavoro vanno elencate già nel preventivo, così sai in anticipo cosa ti verrà consegnato a bagno finito.
- La dichiarazione di conformità dell’impianto: chiedi all’impresa, prima di cominciare, se per il tuo lavoro la rilascerà.
- Foto o uno schema di dove passano i tubi, fatti prima di chiudere il muro: aiutano chi dovrà intervenire in futuro.
- Libretti e istruzioni di sanitari, rubinetti e box doccia.
- La fattura, con voci che si possano ritrovare nel preventivo.
Come si confrontano due preventivi sulle stesse voci?
Due preventivi si confrontano mettendo le stesse voci una accanto all’altra e guardando il totale solo alla fine.
- Scrivi su un foglio le voci della tabella qui sopra, con due colonne: una per ogni preventivo.
- Riporta in ogni riga cosa dice ciascuna ditta, e segna le righe dove manca qualcosa.
- Controlla che i materiali siano paragonabili: stessi sanitari, stessi rubinetti, stesse piastrelle o simili.
- Chiedi a ogni ditta di chiarire per iscritto le righe vuote: una voce assente può essere compresa oppure no.
- Guarda se l’IVA è indicata allo stesso modo nei due preventivi.
- Solo adesso confronta i totali: hanno senso quando dentro c’è lo stesso lavoro.
Quali frasi di un preventivo vanno fatte chiarire?
Vanno fatte chiarire le frasi generiche, che non dicono cosa è compreso, e quelle che lasciano aperto il conto finale.
Anche con un buon sopralluogo, dentro un muro può esserci una cosa che nessuno poteva vedere prima. Per questo è utile scrivere come si procede: la ditta spiega il problema, indica il costo in più e aspetta il tuo sì prima di andare avanti.
- «lavori vari»: chiedi quali sono, uno per uno.
- «materiale a parte»: chiedi quale materiale e come viene conteggiato.
- «salvo imprevisti»: chiedi come vengono decisi e approvati i costi in più.
- «a corpo»: va bene, se accanto è elencato tutto quello che comprende.
Domande frequenti
Il preventivo si può fare solo da una foto?
Una foto aiuta a capire il lavoro, ma misure e condizioni del bagno si vedono sul posto. Noi prima veniamo a vedere e il sopralluogo non si paga, poi facciamo il preventivo con scritto materiale e manodopera.
Il preventivo più basso è sempre il più conveniente?
Non per forza. Un totale più basso può dipendere da materiali diversi o da una voce che manca, come il trasporto delle macerie. Si capisce solo leggendo le voci una per una.
Posso togliere una voce e farla fare a un’altra ditta?
Di solito si può, ma va detto prima e scritto nel preventivo. Conviene chiarire dove finisce il lavoro di una ditta e dove comincia quello dell’altra, soprattutto fra tubi e piastrelle.
Se cambio idea sulle piastrelle durante il lavoro cosa succede?
La scelta nuova può cambiare materiale, posa e costo. Conviene farsi scrivere la modifica e approvarla prima che il lavoro prosegua, così il conto finale resta chiaro per tutti.
Fonti
- «Il DM 22 gennaio 2008, n. 37 (art. 1, comma 2) vale per gli impianti al servizio degli…»: www.normattiva.it/atto/caricaDettaglioAtto (consultata il 12 ottobre 2026).