Con la pioggia forte l’acqua risale dagli scarichi del piano terra: perché?

Perché con i temporali l’acqua risale da doccia, pozzetti e scarichi a pavimento ai piani bassi, cosa valuta l’idraulico e quando avvisare il gestore della rete.

di Sa.Va. di De Cesare Stefano (Vigevano) · pubblicato il

In breve. Con un temporale forte la fognatura può riempirsi e andare in pressione: l’acqua cerca l’uscita più bassa, che spesso è il piatto doccia, il pozzetto o lo scarico a pavimento della taverna. Se l’acqua non si ferma o arriva vicino a prese ed elettrodomestici è urgente. L’idraulico controlla valvola antiriflusso, pendenze e pozzetti. Se allaga tutta la via, va avvisato il gestore della rete.

Lo scarico che risale durante un temporale spesso non dipende da chi abita al piano terra: è la fognatura che, quando è piena, spinge l’acqua indietro. Qui spieghiamo perché succede, quali segnali sono urgenti e chi deve intervenire.

Perché l’acqua risale proprio dagli scarichi più bassi della casa?

Con la pioggia forte la fognatura si riempie e l’acqua esce dal punto più basso collegato, che spesso è il piano terra o la taverna.

In molte zone la fognatura è mista, vale a dire che nello stesso tubo passano l’acqua piovana delle strade e gli scarichi delle case. Con un temporale intenso arriva molta acqua tutta insieme: i tubi si riempiono e la fognatura va in pressione. In parole semplici, l’acqua smette di scorrere libera e comincia a spingere.

L’acqua spinta cerca un’uscita e la trova nel punto collegato più basso: il piatto doccia del piano terra, il pozzetto in cortile, lo scarico a pavimento della taverna o della lavanderia. Ai piani alti non succede, perché gli scarichi stanno molto più in alto del livello che l’acqua raggiunge nella rete.

Con i temporali d’autunno capita più spesso, perché le piogge sono forti e concentrate e le caditoie in strada possono essere coperte dalle foglie. Il problema però può presentarsi in ogni stagione, anche con un solo acquazzone.

Quando l’acqua che risale dagli scarichi è un’urgenza?

È un’urgenza quando l’acqua non si ferma, arriva vicino a prese, caldaia o elettrodomestici, oppure è scura, puzza e si allarga in casa.

Se c’è una perdita che sta allagando, al telefono ti diciamo quando riusciamo a passare, senza prometterti un orario che poi non manteniamo. Se l’acqua ha raggiunto l’impianto elettrico, oltre all’idraulico serve un elettricista che lo controlli prima di riutilizzarlo.

  • Acqua che continua a uscire e allaga il pavimento: si chiama subito un idraulico.
  • Acqua vicino a prese, ciabatte, lavatrice o caldaia: è un’urgenza e serve chi può intervenire in sicurezza.
  • Acqua scura e cattivo odore: sono acque di scarico, meglio non toccarle a mani nude e tenere lontani bambini e animali.
  • Solo gorgoglii o un velo d’acqua che sparisce dopo la pioggia: non è un’emergenza, ma è un segnale da non lasciar correre.

Cosa guarda l’idraulico quando viene a vedere uno scarico che risale?

Guarda da dove esce l’acqua, quanto sono bassi gli scarichi rispetto alla strada, se c’è una valvola antiriflusso e come scendono tubi e pozzetti.

Quando a Vigevano o a Gambolò veniamo a vedere uno scarico che risale, partiamo dalle domande: quando succede, da dove esce l’acqua, se capita anche ai vicini. Poi guardiamo l’impianto, perché spesso le cause sono più di una.

Fra i lavori che facciamo ci sono le riparazioni di perdite e gli scarichi otturati, con le tubazioni da liberare. Capita che sia proprio un tratto parzialmente otturato a far uscire l’acqua prima del tempo.

  • La valvola antiriflusso, detta anche valvola di non ritorno: lascia uscire l’acqua di casa e si chiude quando dalla fognatura l’acqua spinge indietro. Si controlla se c’è, se è adatta e se funziona.
  • Le pendenze dei tubi: un tratto con poca pendenza o un avvallamento rallenta lo scarico e lo fa riempire prima.
  • I pozzetti e il sifone all’uscita della casa: se sono sporchi, intasati o rovinati, l’acqua trova la strada più corta verso l’interno.
  • Grondaie e caditoie del cortile: se finiscono nella stessa linea degli scarichi di casa, durante il temporale la caricano ancora di più.
  • La quota degli scarichi: se taverna o lavanderia stanno sotto il livello della fognatura in strada, può servire una pompa di sollevamento, vale a dire un pozzetto con una pompa che spinge l’acqua in alto.

Il problema è della casa, del palazzo o della rete pubblica?

Dipende da chi altro ha lo stesso problema: se succede solo a te è più probabile l’impianto di casa, se allaga tutta la via è la rete.

Quando il problema è della rete pubblica, va segnalato al gestore del servizio di fognatura, che spesso è lo stesso che manda la bolletta dell’acqua. Una segnalazione con data, ora e foto aiuta il gestore a capire dove intervenire. Anche con la rete in pressione, una casa con gli scarichi bassi può essere protetta: la soluzione adatta la valuta l’idraulico.

Dove può stare il problema e chi lo verifica
Cosa si vedeDove può stare il problemaChi lo verifica
L’acqua risale solo in casa tua, anche con pioggia leggeraScarico di casa parzialmente otturato, pendenze sbagliate, valvola assente o bloccataL’idraulico
L’acqua risale in più appartamenti dello stesso palazzoColonne di scarico o allaccio comune del condominioL’amministratore, con un idraulico
Tombini che traboccano e vicini della via con lo stesso problemaRete pubblica in pressione o caditoie della strada intasateIl gestore del servizio di fognatura o il comune
Cattivo odore e scarichi lenti anche senza pioggiaOtturazione o ventilazione degli scarichiL’idraulico

Cosa conviene raccontare quando chiami l’idraulico?

Racconta quando succede, da quali scarichi esce l’acqua, di che colore è e se capita anche ai vicini: sono le informazioni che orientano il sopralluogo.

Puoi scriverci anche su WhatsApp con una foto del problema. Poi veniamo a vedere: il sopralluogo non si paga, e nel preventivo scriviamo quanto costa il materiale e quanto la manodopera. Il lavoro comincia quando il preventivo lo approvi tu.

  1. Quando succede: solo con i temporali forti, anche con pioggia leggera, oppure pure col bel tempo.
  2. Da dove esce l’acqua: piatto doccia, scarico a pavimento, pozzetto, water o lavandino del piano terra.
  3. Com’è l’acqua: chiara come pioggia, oppure scura e con cattivo odore.
  4. Se capita anche ai vicini, nel palazzo o nella via.
  5. Se sai di avere in casa una valvola antiriflusso o una pompa di sollevamento.
  6. Una foto o un breve video dell’acqua risalita e dello scarico da cui esce.

Chi può montare una valvola antiriflusso o modificare gli scarichi?

Un’impresa abilitata: installazione e trasformazione degli impianti idrici e sanitari vanno affidate a imprese abilitate, come prevede il DM 37/2008.

Il DM 22 gennaio 2008, n. 37 vale anche per gli impianti idrici e sanitari degli edifici (art. 1, comma 2). L’art. 8 chiede a chi commissiona il lavoro di affidare installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria a imprese abilitate. Per questo qui non trovi istruzioni da seguire da soli sugli scarichi.

Se la valvola va messa su un tratto comune del palazzo, la decisione passa dall’amministratore. Se servono scavi in cortile o lavori sull’allaccio alla fognatura, permessi e autorizzazioni li verificano il comune e il gestore. La pulizia della valvola segue le indicazioni del produttore, e il controllo lo fa l’idraulico.

Domande frequenti

L’acqua risalita dallo scarico è pericolosa?

Può esserlo, perché spesso è acqua di fognatura mescolata alla pioggia. Meglio non toccarla a mani nude, tenere lontani bambini e animali e far pulire e igienizzare bene le superfici bagnate.

La valvola antiriflusso basta sempre?

Non sempre. Se gli scarichi stanno sotto il livello della fognatura o un tubo è parzialmente otturato, la valvola da sola non basta, e l’idraulico valuta altri interventi, come una pompa di sollevamento o la pulizia dei tubi.

I danni dell’acqua risalita chi li paga?

Dipende da dove sta la causa e dalle polizze. Conviene fare foto, chiedere all’assicurazione della casa cosa copre e, se il problema è del palazzo o della rete, sentire l’amministratore o il gestore.

Succede solo in autunno?

No. I temporali d’autunno sono un momento frequente, ma qualsiasi acquazzone forte può mandare in pressione la fognatura. Se è già successo una volta, vale la pena far guardare l’impianto con calma, prima della prossima pioggia forte.

Fonti

  1. «Il DM 22 gennaio 2008, n. 37 (art. 1, comma 2) vale per gli impianti al servizio degli…»: www.normattiva.it/atto/caricaDettaglioAtto (consultata il 12 ottobre 2026).
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